Ho sempre commentato i post di coloro che si lamentavano - o lodavano- il proprio cellulare modello anteguerra proclamando la bellezza dell'avere una batteria stoica e resistente una settimana - fino all'ultima tacca-, ho sempre bonariamente sorriso nel vedere qualcuno cacciare il proprio telefono e fare una ricerca su google nel vivo della conversazione per accertarsi come si scriva il nome di Gion Uein.
E' successo un guaio perchè da poco meno di una settimana, io, che ho sempre detto di non volere uno smartphone, ho comprato uno smartphone.
Mi sento in colpa anche nel momento in cui lo scrivo -ho comprato uno smartphone-. Ed è inutile il fatto che io giustifichi me stessa con inglesismi vari nascondendo il mio essere fondamentalmente una materialista dietro all'affermazione "è un guilty pleasure".
Non ve lo scrivo neanche, il giorno dopo la mia amica Giulia mi dice "adesso sei diventata social!".
Sono diventata social nella maniera piu' virale possibile -si, lo ammetto ho scaricato whatsapp- e ho cominciato a fotografare il mondo, le formiche, le lucertole, i miei piedi, ogni libro che mi passa per mano, il pavimento, i cartelli appesi dentro e fuori l'università e ho fatto un book fotografico a mia nonna -di cui vado molto fiera-.
Dopo questo mea culpa, vi mostro cosa ne è stata della mia prima settimana "social" -prendetemi pure in giro, sono pronta, mi potete anche scrivere un e-mail ma non siate troppo cattivi, sono una persona sensiBBBile-
1- Il bimbo (cinquenne) di un prof, vedendomi seduta alla mia postazione, intenta a leggere pagine su pagine di articoli, prima mi chiede se può farmi un ventaglio -chiedendomi anche colori, sfumature e pattern- poi, dopo avermi consegnato il suddetto ventaglio si ferma, mi guarda e mi dice : "ma tu cosa facevi prima di diventare vecchia?".
Piccoli cavalieri crescono.
"Guarda che un giorno anche tu sarai vecchio come me"
"Eh ma tra tantissimo tempo!"
2 - Poche sono le cose importanti, quelle da tenere in mente ovvero: controllare sempre se ci sia la carta quando si va in bagno, allacciarsi la cintura in macchina e tenere d'occhio il portafoglio in qualsiasi situazione. Una manciata di minuti dopo aver scattato questa foto, il mio moroso ha ben pensato di perdere il portafoglio per strada. Fortunatamente una signora sconosciuta l'ha raccolto e senza neanche aprirlo lo ha portato dai vigili. La vicenda si è conclusa nel giro di un'ora. Le persone oneste esistono ancora.
3- per concludere vi posto l'ennesima foto virale-spam che pubblicherò su profili vari ed eventuali -si, ho anche twitter, io donna di mondo che ha bisogno di condividere cosi' tanto le proprie informazioni- lanciando anche uno di quegli hashtag (scusate, sono diventata social, devo usare un linguaggio specifico) #mipiacequando. Se avete voglia di giocare -
Se siete arrivati fin qui e, dopo quello che ho scritto, state continuando a leggere, allora mi state cominciando a
Ecco a voi il mio prossimo "#mipiacequando trovo dediche dimenticate scritte sui libri che amo, meglio ancora se spagnoli."


