Alla domanda: parlami del tuo posto preferito nel mondo, io potrei rispondervi in modalità random, tra le varie opzioni: Leòn, casa di mia nonna e la libreria cafè di Madrid, non proprio in questo ordine.
Il mio posto preferito in assoluto nel mondo, fino ad oggi, è la Spagna, ma è un discorso lungo che mi costringe a ricacciare dal bagaglio dei ricordi i meravigliosi giorni erasmus e i vagabondaggi vacanzieri dei miei ultimi due anni.
Dicevo che, a Madrid -caput mundi, città che amo anche più del formaggio e di David Bowie- si trova uno dei miei posti preferiti, dove nello scorso anno ho trascorso i pomeriggio afosi di fine Luglio e dove ho preso il caffè macchiato più italiano che potessi incontrare nella penisola iberica.
La Libre - libreria cafè, si trova in calle Argumosa 39, nei pressi del museo Reina Sofia e verso la fine di Lavapies che è uno dei quartieri più multietnici e colorati della meravigliosa capitale Spagnola.
Nella Libre ci si entra perchè la vedi dalla vetrina che è un posto particolare, vedi i libri accatastati in colonne informi su ogni tavolo, sul bancone, vicino i braccioli delle poltrone che si trovano dentro. Nella Libre ci entri perchè ti sembra il posto dove scovare quel libro che ti sta cercando da tempo ma che non ti ha ancora trovato, ci entri perchè hai sete e ti vorresti sedere su una poltrona.
Nella Libre, una volta che ci entri, ti scegli il posto in fondo a sinistra, che è quello dove trovi la poltrona vintage un po' sfondata ma tanto comoda che una volta che ti ci siedi non riesci più' ad alzarti. Nella Libre ci entri e ti scegli un libro da leggere, un libro che può' essere arrivato li' grazie a uno studente americano e lasciato in cambio di un caffè lungo. Nella Libre ci entri perchè le volte in cui l'hai visitata in precedenza, il padrone del bar ti aveva intrattenuto con delle storie talmente bizzarre e divertenti che non vedi l'ora di parlarci di nuovo, nella Libre ci entri perchè la ragazza che ci lavora è italiana e ogni tanto, in un paese straniero, è bello parlare un po' la propria lingua.
Ecco, ora, se qualcuno si trova nei pressi di Madrid e magari si va a fare un pomeriggio al Reina Sofia a vedere Guernica, sappiate Amizi che come uscite dal museo, girate a destra, andate avanti, girate ancora a destra (non fidatemi delle mie indicazioni stradali) entrate nella Libre e pensatemi almeno un po' mentre il padrone vi racconterà della situazione politica spagnola e dispenserà sorrisi e limonata gratis mentre magari vi innamorate di un libro lasciato li' poco prima da una ragazza francese in cambio di un croissant.


