Visualizzazione post con etichetta Reina Sofia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Reina Sofia. Mostra tutti i post

martedì 23 aprile 2013

La libre - La libreria cafè, Madrid



Alla domanda: parlami del tuo posto preferito nel mondo, io potrei rispondervi in modalità random, tra le varie opzioni: Leòn, casa di mia nonna e la libreria cafè di Madrid, non proprio in questo ordine.
Il mio posto preferito in assoluto nel mondo, fino ad oggi, è la Spagna, ma è un discorso lungo che mi costringe a ricacciare dal bagaglio dei ricordi i meravigliosi giorni erasmus e i vagabondaggi vacanzieri dei miei ultimi due anni.
Dicevo che, a Madrid -caput mundi, città che amo anche più del formaggio e di David Bowie- si trova uno dei miei posti preferiti, dove nello scorso anno ho trascorso i pomeriggio afosi di fine Luglio e dove ho preso il caffè macchiato più italiano che potessi incontrare nella penisola iberica.

La Libre - libreria cafè, si trova in calle Argumosa 39, nei pressi del museo Reina Sofia e verso la fine di Lavapies che è uno dei quartieri più multietnici e colorati della meravigliosa capitale Spagnola.

Nella Libre ci si entra perchè la vedi dalla vetrina che è un posto particolare, vedi i libri accatastati in colonne informi su ogni tavolo, sul bancone, vicino i braccioli delle poltrone che si trovano dentro. Nella Libre ci entri perchè ti sembra il posto dove scovare quel libro che ti sta cercando da tempo ma che non ti ha ancora trovato, ci entri perchè hai sete e ti vorresti sedere su una poltrona.

Nella Libre, una volta che ci entri, ti scegli il posto in fondo a sinistra, che è quello dove trovi la poltrona vintage un po' sfondata ma tanto comoda che una volta che ti ci siedi non riesci più' ad alzarti. Nella Libre ci entri e ti scegli un libro da leggere, un libro che può' essere arrivato li' grazie a uno studente americano e lasciato in cambio di un caffè lungo. Nella Libre ci entri perchè le volte in cui l'hai visitata in precedenza, il padrone del bar ti aveva intrattenuto con delle storie talmente bizzarre e divertenti che non vedi l'ora di parlarci di nuovo, nella Libre ci entri perchè la ragazza che ci lavora è italiana e ogni tanto, in un paese straniero, è bello parlare un po' la propria lingua.


Ecco, ora, se qualcuno si trova nei pressi di Madrid e magari si va a fare un pomeriggio al Reina Sofia a vedere Guernica, sappiate Amizi che come uscite dal museo, girate a destra, andate avanti, girate ancora a destra (non fidatemi delle mie indicazioni stradali) entrate nella Libre e pensatemi almeno un po' mentre il padrone vi racconterà della situazione politica spagnola e dispenserà sorrisi e limonata gratis mentre magari vi innamorate di un libro lasciato li' poco prima da una ragazza francese in cambio di un croissant.

mercoledì 11 luglio 2012

Madrid #3

Pablo Picasso, Los pajaros muertos
Ho aspettato un po' prima di scrivervi del mio week end madrileNo, ho aspettato che mi venissero le parole, cose che non ho già detto, non ancora scritto per non essere retorica -che già lo sono di mio, muy mal- e per dare onore ai giorni che ho vissuto che, come mi capita da un po', sono assssolutamente stupendi, nonostante la routine giornaliera, nonostante le scarpe rotte, nonostante la coinquilina logorroica, nonostante le elettroforesi uscite male, nonostante gli articoli scientifici che non riesco a scaricare.



Salvador Dali', Autorretrato cubista


Comincio il mio viaggio in autobus in un venerdi' caliente alle 12.00, l'autobus come sempre tarda in media quattro ore e blablabla prima di arrivare alla stazione Sur, li' avevo un bel giovanotto con i capelli strani e un accento spagnolo italiano ad aspettarmi.
Giro in centro per arrivare a Fuencarral dove mi sono comprata il mio 100 g e piu' di dolci e poi Plaza del Sol dove ci aspettavano degli amici in visita dall'Italia.

Per cena abbiamo scelto la rosca al salmone del Tragatapas vicino Plaza Mayor aspettando avidamente fuori che si liberasse un tavolo.
Altra rosca de calamares e poi di nuovo por la calle.

Il giorno dopo, come previsto, sono stata al Reina Sofia, il quale fa parte della triade dei musei madrileNi dopo il Prado e il Thyssen-Bornemisza.

Nel Reina Sofia è possibile ammirare l'arte moderna contemporanea a partire dai primi del '900.
Dentro questo museo mi sono dedicata a Dalì e Picasso, pezzo forte delle opere esposte è la famigeratissima Guernica che mi ha letteralmente lasciato a bocca aperta essendo questa la prima volta che ho avuto il piacere di ammirarla.
Pablo Picasso, Guernica
 Guernica è una delle opere politicamente impegnate di Picasso e prende il nome dalla città basca che il 26 aprile 1937 fu bombardata da parte degli aerei tedesci. L'obiettivo di Picasso non era quella di rappresentare la pura realtà, bensi', rivisitandola con un codice cubista e a tratti surrealista, richiamare l'attenzione sui costi umani e sull'effetto che la guerra stava facendo sulla popolazione civile.
Guernica diviene, cosi', un simbolo pacifista e antifascista.


Joan Miro', Pintura (Cabeza y AraNa)


Se qualcuno avesse mai voglia di andare sappiate che il sabato dalle 14.00 si entra gratuitamente, gli orari avrei voluto segnarmeli per potervi illuminare meglio ma, pobre de mi e mi cabeza, non potevate aspettarvi altro che la mia dimenticanza, tanto frettolosa ero di ammirare le opere nascoste tra quei "refrigerati" corridoi.

Lavapies
 Dopo una giornata -pomeriggio n.d.r.- intera tra le opere di tantissimi artisti piu' o meno conosciuti -da me- e dopo aver fatto bizzarri commenti sull'arte moderna in generale, ci siamo ributtati por la calle verso il primo Museo del Jamon a rinfrescarci con una bella cerveza -o coca cola :P- e un croissant mixto per poi farci un paseo per Lavapies -stupendabellissima- dove un giorno mi vedro' vivere in un attico di un palazzo tutto blu con tanti gatti e piante grasse. La serata si è conclusa al Tigre dove abbiamo assistito alle fatiche del leggendario cameriere -ormai per me entrato nella storia dopo averlo visto trasportare 15 kg tra birra e cibarie varie in un solo vassoio- . Vi prego, vi prego ancora, se andate a Madrid passate a vedere se lui sta ancora facendo lo splendido davanti ai clienti e magari fategli un video, immortalatelo in qualche modo.


L'indomani -domenica- è stato un giorno dedicato al Rastro, dove ho comprato tante varie inutili -e non- cose  per me e da regalare, per il resto, nella fermata della metro Sol ho avuto modo di ammirare le doti musicali di un artista di cui avrei voluto sapere il nome che si cimentava nel suonare la batteria -pentole e coperchi usati di vecchie vernici- in un concerto improvvisato e spettacolare assistito da tanti passanti e pendolari.

Già lo so, la nostalgia per questa meravigliosa terra mi rimangerà al mio ritorno in Italia. Per il momento pianifico un altro week end madrileNo almeno tra 2 settimane. In questo prossimo findesemana attendero' con ansia il mio moroso dai capelli strani e una coppia di vecchi amici Erasmus provenienti dalla mia amata Leon che non vedo l'ora di riabbracciare e far scorrazzare assieme a me per le coste del Sud.  Nel frattempo vi lascio con un interrogativo: che mi metto domani? :P

Hasta luego.
V

lunedì 9 luglio 2012

Imagine the People #1 La Bella Addormentata

Ce la ricordavamo mentre danzava con il suo Principe Filippo ma, la Bella Addormentata,  da quel giorno ha fatto tantissima strada, ha lasciato il Principe per il batterista diciannovenne di un gruppo che è durato tre mesi, ha deciso di voler curare la propria istruzione e si è iscritta all'università.

La Bella Addormentata avvistata al Reina Sofia di Madrid

Ha studiato Tedesco, Francese e Spagnolo, si è risposata con il marito della sua migliore amica, ha avuto tre figli maschi poi è scappata di nuovo, ha amato, ha odiato, ha pianto fino a non avere piu' lacrime e riso fino al pianto.

E' caduta per strada migliaia di volte e migliaia di volte si è rialzata da sola, ha imparato a guidare la macchina, a distinguere facilmente la destra dalla sinistra, si è iscritta ad un corso di yoga e ha capito di non aver avuto mai buon gusto nella scelta degli uomini della sua vita.

Il suo unico rimpianto sono i tre pargoli che ha lasciato con il suo secondo marito, a volte si lascia andare ai ricordi e manda un WhatsApp al Principe Filippo, il quale, non ha mai smesso di amarla.

Ultimamente sono stati avvistati in Spagna, lui si aggirava tra le ale raffreddate sapientemente da efficientissimi impianti di aria condizionata del Reina Sofia, lei sonnecchiava amabilmente -nella posa che l'ha resa famosa- nel cortile del museo.

Entrambi non hanno ancora confermato le voci su un loro potenziale flirt.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
- See more at: http://kaleidoscope90.blogspot.it/2013/05/blogging-pin-it-post.html#comment-form