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domenica 9 novembre 2014

Mipiacequando: Madrid è mia e io sono sua

Amizi, 
 come state? Cosa vi sta regalando Novembre? Io questa volta ho deciso che rispondero' al mese piu' malinconico dell'anno con un doppio viaggio Spagnolo. Della prima parte ve ne parlerò or ora, per la seconda attenderemo (io e voi) un paio di settimane, il tempo di scappare di nuovo in quella terra di sole calore e sapori che è la mia adorata Spagna.
Alcuni di voi avranno visto da facebook che sono andata a far razzia di libri usati nei mercatini davanti l'entrata del Retiro a Madrid (razzia bagaglio a mano friendly, of course). Diciamo che non sono andata esattamente per questo ma diciamocelo, come si fa a resistere alle bancarelle di libri davanti al Retiro?
Vogliamo parlare della magia del Retiro stesso in autunno? Di quella luce pallida che filtra tra i rami portatori di foglie secche dai mille colori caldi  che si piegano sopra la testa dei passanti proteggendoli dalle prime timide gocce di pioggia?


























































Tornare a Madrid per me vuol dire poche cose: visita alla Mallorquina, tapas, libreria cafè e Guernica.

Della Mallorquina forse vi ho parlato poche volte perchè sono già in molti ad elogiarne la storia e i prodotti. Trattasi di una delle piu' famose pastelerie di Madrid, fondata da Coll, Ripoll e Balaguer, originari appunto di Mallorca. In virtu' della loro terra di origine, uno dei prodotti che cominciarono a offrire ai consumatori fu la famosissima Ensaimada di Mallorca e in seguito la Mallorquina è diventata sinonimo di churros con cioccolata calda e colazioni abbondanti, vetrine invitanti e dolci indimenticabili. Mi sono trovata a Madrid in prossimità delle celebrazioni per la festa dei morti e proprio in onore di questa festività, in Spagna, i dolci della tradizione sono i famosi Huesos de Santos (ossa di santo), dei deliziosi dolcetti a base di pasta di mandorle. Se passate per Madrid e, come sicuramente sarà, vi trovate a Puerta del Sol, ricordatevi di andare ad assaggiare una napolitana o una palmera con chocolate alla Mallorquina.





























Un posto dove fare una tappa forzata si trova sempre nei pressi della Puerta del Sol ed è uno dei locali per tapas piu' famosi e visitati. Davanti il locale c'è molto spesso una grande fila che potrebbe scoraggiare i piu' ma non si puo' far a meno di pensare che se tutta quella gente è li' in fila, un motivo buono per restare ad aspettare c'è di sicuro. 
Le crocchette di baccalà di Casa Labra (anno 1860, è uno dei locali piu' antichi e caratteristici di Madrid) valgono tutto il tempo speso in fila, questo è un dato certo. Se non amate il baccalà, come me, all'inizio potreste essere un po' schivi ma lasciatevi convincere da una pentita come me. Casa Labra come tapa offre solo crocchette e tajadas de bacalao (baccalà pastellato e fritto)  ma se volete mangiare dell'altro, potrete accedere al ristorante. 
Per il resto, sedetevi o guadagnatevi un posticino vicino al bancone e concedetevi una caña, por favor.





























Ecco amici, non voglio tediarvi oltre, io vi lascio qui per un po' ma sappiate che ho in serbo per voi un altro racconto spagnolo.
Vi mando un numero determinato ma molto grande di baci.


lunedì 18 giugno 2012

Madrid, il ritorno sulle tracce di Cervantes.

Don Chisciotte e Sancho Panza davanti l'abitazione natale di Cervantes ad Alcalà
Termina il fine settimana e ne comincia una nuova.
Personalmente sono ferma ancora a venerdi' scorso, giorno nel quale sono stata ad Alcalà a visitare la graziosa cittadina che ha dato i natali ad un tale Cervantes che ha scritto qualcosa che ha a che fare con i mulini a vento e mi pare di aver letto che i personaggi fossero un Sancho mmm Panza e un altro Don Chisciotte. Apparte gli scherzi, la città di Alcalà è qualcosa di grazioso e vivibile, il centro, incorniciato da piccoli portici in stile mini-Bologna offre diversi svaghi -diciamo piu' mangerecci che altro- tra cui pasticcerie, locali di tapas, librerie.
Riguardo quest'ultima cosa devo aprire una parentesi, non è la prima volta che, girando per strada, mi imbatto in librerie che vendono libri usati da 1 a 3 euro, qui in Spagna ce ne sono molte piu' di quanto ho avuto modo di notare in Italia cosi' come la quantità di lettori.
Ozio al Retiro
Ad ogni fermata di autobus, treno, metro, per strada, nei parchi, dappertutto ci sono spagnoli di ogni età con un libro aperto davanti a loro, sarebbe l'ora di cominciare ad imitarli.
Il riferimento a quanto detto, mi sono sentita in dovere di compare -Veronica decide morir- di Paulo Coelho che noi tutti conosciamo, libro che mi è stato consigliato da molti e che mi ha letteralmente chiamato dal suo ingiallito scaffale, per soli 3 euro è stato un regalo piu' che un affare.

Il fine settimana madrileNo è passato in grande ozio e relax, un pic nic nel retiro, una giretto in barca nello stesso parco e poi una passeggiata serale per il centro di Madrid, un po' di cerveza al museo del Jamon e un crescente amore -rinnovato- per la capitale spagnola.

La domenica ho avuto modo di vedere il Mercado del Rastro vicino la fermata metro Tirso de Molina, una meraviglia di odori e colori, un posto dove devo assolutamente tornare e dilapidare i miei poco cospicui averi.

Per il resto, ho appena finito di leggere Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, il che equivale ad un momento molto triste visto che adesso non riesco a cominciare un altro libro senza sentirmi in torto per aver finito questo che mi ha coinvolto nella sua appassionata storia, l'ironia di Elizabeth Bennet e l'orgoglio -tutto perdonato- di Mr Darcy, chi non l'ha fatto, vi prego, lo legga e poi magari mi dica la sua opinione a riguardo.

Mi lascio andare a Paulo Coelho.

Viva EspaNa.
V
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