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lunedì 18 giugno 2012

Madrid, il ritorno sulle tracce di Cervantes.

Don Chisciotte e Sancho Panza davanti l'abitazione natale di Cervantes ad Alcalà
Termina il fine settimana e ne comincia una nuova.
Personalmente sono ferma ancora a venerdi' scorso, giorno nel quale sono stata ad Alcalà a visitare la graziosa cittadina che ha dato i natali ad un tale Cervantes che ha scritto qualcosa che ha a che fare con i mulini a vento e mi pare di aver letto che i personaggi fossero un Sancho mmm Panza e un altro Don Chisciotte. Apparte gli scherzi, la città di Alcalà è qualcosa di grazioso e vivibile, il centro, incorniciato da piccoli portici in stile mini-Bologna offre diversi svaghi -diciamo piu' mangerecci che altro- tra cui pasticcerie, locali di tapas, librerie.
Riguardo quest'ultima cosa devo aprire una parentesi, non è la prima volta che, girando per strada, mi imbatto in librerie che vendono libri usati da 1 a 3 euro, qui in Spagna ce ne sono molte piu' di quanto ho avuto modo di notare in Italia cosi' come la quantità di lettori.
Ozio al Retiro
Ad ogni fermata di autobus, treno, metro, per strada, nei parchi, dappertutto ci sono spagnoli di ogni età con un libro aperto davanti a loro, sarebbe l'ora di cominciare ad imitarli.
Il riferimento a quanto detto, mi sono sentita in dovere di compare -Veronica decide morir- di Paulo Coelho che noi tutti conosciamo, libro che mi è stato consigliato da molti e che mi ha letteralmente chiamato dal suo ingiallito scaffale, per soli 3 euro è stato un regalo piu' che un affare.

Il fine settimana madrileNo è passato in grande ozio e relax, un pic nic nel retiro, una giretto in barca nello stesso parco e poi una passeggiata serale per il centro di Madrid, un po' di cerveza al museo del Jamon e un crescente amore -rinnovato- per la capitale spagnola.

La domenica ho avuto modo di vedere il Mercado del Rastro vicino la fermata metro Tirso de Molina, una meraviglia di odori e colori, un posto dove devo assolutamente tornare e dilapidare i miei poco cospicui averi.

Per il resto, ho appena finito di leggere Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, il che equivale ad un momento molto triste visto che adesso non riesco a cominciare un altro libro senza sentirmi in torto per aver finito questo che mi ha coinvolto nella sua appassionata storia, l'ironia di Elizabeth Bennet e l'orgoglio -tutto perdonato- di Mr Darcy, chi non l'ha fatto, vi prego, lo legga e poi magari mi dica la sua opinione a riguardo.

Mi lascio andare a Paulo Coelho.

Viva EspaNa.
V

mercoledì 23 maggio 2012

Valencia.Madrid.Valencia

Salve Pensatori,
sono passati molti giorni dall'ultima volta che son passata di qua il che sottolinea il mio continuo vizio nel procrastinare le cose da fare, cosa che mi contraddistingue da tempi ormai immemorabili.
Le cose all'ultimo momento sono quelle che mi riescono meglio ma visto che ora non ho il fiato sul collo posso tranquillamente dedicarmi alla stesura di un mediocre post.

Gli eventi degli ultimi giorni sono stati ordinari e quasi insignificanti, tutto prosegue normale, le giornate sono sempre soleggiate, le temperature aumentano di giorno in giorno, in laboratorio è arrivato il tecnico per l'aria condizionata e io sono partita per Madrid.

La vera attrazione di questi ultimi giorni e il  mio pensiero quotidiano dal mio ritorno è la fantastica capitale spagnola della quale ho avuto l'opportunità di visitare ben poco, motivo per il quale ci tornero' piu' spesso approfittando del fatto che ho un letto gratuito e delle ottime tariffe per autobus. (www.avanzabus.es -ottima compagnia, ottimo servizio).

La prima fermata che ho visto appena uscita dalla stazione degli autobus è stata quella di Sol la quale ridà proprio sulla Plaza de Sol che -come dice il nome- è inondata per tutto il giorno dai fortissimi raggi solari e dove si raccolgono tutti ma proprio tutti da giovani ad anziani, gruppi in protesta, artisti di strada, cantori, mimi, di tutto di piu', un arcobaleno di costumi e una Babele di lingue. Inutile dire che gli italiani sono piu' ubiquitari del prezzemolo -me compresa-.

Dopo la Plaza del Sol, da buona turista, mi sono diretta verso Plaza Mayor come -di nuovo da brava turista- mi sono scattata la solita foto, la stessa foto che hanno migliaia di persone in tutto il mondo (una faccia sorridente che pensa "dai sbrigati a scattare la foto che mi sento scema" mentre un amico o uno sconosciuto scatta la foto).
Sotto i portici della Plaza Mayor si incontra un ufficio per informazioni turistiche nel quale ho fatto un saggio rifornimento di depliants, brochures e mappe della città.

Un po ' piu' avanti ho incontrato uno dei numerosissimi Musei del Jamon, noti per la bontà dei prodotti che vi si possono consumare e per l'economicità dell'aperitivo, birretta, cerveza, coca-cola, sangria, vino....
Ci sono tornata almeno ogni giorno per tutto il tempo che son rimasta nella capitale spagnola. Un altro posto da visitare è il famosissimo -Tigre- rinomato per le sue eccezionali crocchette e l'abbondanza dei piatti di "assaggi" che vengono offerti ai consumatori.

Ovviamente, sfruttando i meravigliosi giorni assolati, ho fatto una bella passeggiata nel Parque del Retiro che è un'immensa distesa di verde neanche tanto lontana dal centro all'interno della quale si possono trovare laghetti, edifici dove si tengono esposizioni, mostre e tanti piccoli bar dove rinfrescarsi con una sangria o un gelato o mangiare qualcosa di veloce.

Mercado San Miguel #3
La fortuna ha voluto che il 18 maggio (giorno in cui mi trovavo a Madrid) fosse la giornata internazionale del Museo, ragion per cui, sono entrata gratis, sisi gratis, lo ridico gratis dentro al Prado deliziandomi con gli artisti italiani, spagnoli, francesi del 1400-1600.
Mercado San Miguel #2

Non ho mancato di visitare il quartiere di Malasana passando per Plaza 2 de Mayo, una zona assolutamente vivace dove si incontrano negozietti vintage (dove non ho potuto fare a meno di comprare qualcosa) e tanti locali dove prendere qualcosa di veloce da bere, magari un Mojito a 3 euro.
Toccatina e fuga anche a Chueca dove sicuramente tornero' e poi visita al Mercado de San Miguel, un trionfo di odori e colori, in ogni angolo hai la tentazione di comprare qualcosa da mangiare o da bere senza fare distinzione tra dolce o salato, alcolico o analcolico.

Questo è quanto, io oggi mi do' ai Verdena, un po' di Subsonica poi cerchero' di essere responsabile e mi mettero' a studiare qualcosa. Mi faro' un 200g di pop corn, fino a che non finisce la scatola, poi non li ricomprero' mai piu' e andro' in crisi d'astinenza.

Per il resto, qua continua a splendere il Sol.

Besos



V

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