venerdì 29 novembre 2013

Hello Spain! Granada e Madrid

Insomma, siamo ripartiti stanchi e affamati da Malaga e, in sella alla nostra seat Ibiza con Giulia alla guida abbiamo cavalcato le curve giocose e floride di terra rossa come solo in Spagna la si può trovare alla volta di Granada dove arriviamo per un gelato e una birra.
Ci facciamo il Paseo de los tristes fermandoci di volta in tanto in qualche bar, ci facciamo conquistare dal barista di origini arabe e gli strappiamo anche una fumata al narghilè mentre i perroflautas (punkabbestia ndr) ci fermano chiedendo soldi e noi, amabilmente (siamo tutti un po' perroflautas) glieli diamo.


La mattina dopo ci svegliamo trafelate, il tempo corre un po' troppo velocemente e ci dà modo di osservare la meraviglia che è Granada dall'alto con gli occhi estasiati e il corpo accaldato su l'assolato Mirador.
Se dovessi trovare un motivo (uno dei tanti) per tornare in Spagna, allora Granada sarebbe il motivo piu' importante, mai una città così bella è stata toccata così in fretta.


Dopo quattro ore passate a far video amatoriali in perfetto stile Luca e Paolo ai tempi di MTV trip, pensiamo bene di farci salassare per un pieno di benzina.
Madrid è la prossima città. Avete presente quando Meredith dice a Cristina che lei è la "sua persona" beh, se Madrid fosse una persona, allora sarebbe la mia.

La serata si conclude con una passeggiata per Plaza Mayor con tanto di cena in piazza (ce l'eravamo meritate) birretta agli angoli che segnano l'inizio o la fine della Latina e poi un placido ritorno in albergo. Io amo quella città, quando cammino per quei vicoli, io sento che la città mi ama a sua volta, non posso farci nulla, io l'amo.
Madrid è una delle poche capitali europee dove non senti la pressione della capitale europea, a Madrid sei chi vuoi essere, senza tanti problemi, senza le persone che tirano le spallate perchè hanno fretta, con calma, a Madrid le signore alle 11.00 am le trovi sedute al bar con una birra e un pincho moruño, magari anche un pezzo di tortilla.
Madrid è la città dove non importa se sei solo, è lei il tuo plus one.



Lasciare Madrid è stato come quando torni a casa il fine settimana e tua nonna ti chiede di restare a cena ma tu non puoi, ecco, lasciare Madrid è stato così, mi dispiaceva per me ma mi dispiaceva anche per lei. Ve l'ho già detto che io l'amo?


L'unica cosa che mi ha fatto vivere con serenità il distacco dalla capitale spagnola è stato il pensiero della destinazione successiva: Leòn, la città in cui ho fatto l'erasmus nel lontano 2008 e dove io e Giulia ci siamo conosciute in un giorno di sole che sanciva l'inizio dei corsi di lingua mentre io le gridavo "Italiani! Ditemi dove andare! Voi sapete dove andare?".

E' proprio Leòn che vi racconterò la prossima volta, dopo quattro ore di autobus due film e un panino al salame, direzione nord.






7 commenti:

  1. Mi fai piangere... se Madrid fosse una persona dovremmo dividercela io e te a giorni alterni, perché sarebbe anche la mia persona... che belle foto dei posti che ho amato... e anche Granada che ricordi! splendida, splendide...

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    1. Dai, Madrid ce la possiamo dividere :)

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  2. Risposte
    1. e io assieme a te, again and again

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  3. Io l'erasmus l'ho fatto a Granada, e davvero, non conosco una città più magica di lei... Sempre nei miei pensieri e nei miei progetti di viaggio...

    Anche Madrid merita una seconda visita, i 4 giorni che ci son stata son davvero pochi per conoscerla davvero...

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